Gallery

Nelle immagini della gallery qui a fianco alcuni dei mezzi di trasporto utilizzati da Emergenza Vesuviana.

La cooperativa presta una scrupolosa attenzione alle proprie ambulanze da trasporto (affiancate anche da automediche adatte sia al servizio emodialisi che al trasporto di sangue e organi), che vengono rinnovate ogni qualvolta nuovi standard sanitari superino quelli vecchi, e nuove attrezzature vengano ad innalzare la possibile qualità delle prestazione.

Il parco macchine di Emergenza Vesuviana è dotato di un software in grado di localizzare in qualsiasi momento la posizione dei mezzi e di coordinarne le operazioni. Grazie a questa serietà ed efficienza di gestione sempre più aziende sanitarie e cliniche private scelgono di affidarsi alla collaborazione della cooperativa di Ottaviano (NA).

Emergenza Vesuviana garantisce il massimo comfort sia per il paziente che per gli operatori: impianto di climatizzazione separata, sospensioni pneumatiche, riscaldamento supplementare, navigatore satellitare GPS con cartografia europea, radiotelefono GSM ed impianto di localizzazione GPS sono alcuni degli accessori presenti sui veicoli di emergenza/trasporto.

Le ambulanze sono classificate a seconda della destinazione d'uso e dell'equipaggiamento in:

• ambulanze di tipo A: mezzi adibiti al soccorso d'emergenza;
• ambulanze di tipo B: mezzi adibiti al trasporto.

L'ambulanza di tipo A è  il mezzo dotato di tutte le attrezzature necessarie al soccorso avanzato ed il suo utilizzo è indispensabile in quei trasporti in cui il paziente si trova in condizioni gravi o a rischio (trasferimento da aree di emergenza, reparti di terapia intensiva ecc...). E' inoltre allestita in modo da provvedere prontamente alle manovre di soccorso secondo le più recenti linee guida emanate dai più autorevoli istituti internazionali di studi sulla rianimazione ed il soccorso.

L'ambulanza di tipo B è il mezzo deputato al trasporto di infermi in condizioni non critiche o non a rischio: per questo motivo non è prevista la presenza del medico a bordo (salvo diversa richiesta).

Tipologie di ambulanze

Tra le ambulanze di soccorso, oltre alla differenza tra ambulanze di tipo A e di tipo B, vi è un'ulteriore distinzione tra:

Mezzi di Soccorso di Base (MSB): l'equipaggio è composto da soli soccorritori con attestato BLSD (primo soccorso). Queste ambulanze vengono utilizzate per quelle persone che devono essere dimesse, ricoverate, trasferite ad altro reparto/ospedale, oppure che devono recarsi da casa presso la struttura ospedaliera per effettuare una terapia o una visita; laddove queste persone non siano nella condizione di spostarsi autonomamente, è sempre possibile fare ricorso all'ausilio di un'autoambulanza.
• Mezzo di Soccorso Avanzato di Base (MSAB): questo tipo di ambulanza viene utilizzata per il trasporto infermi ed è equipaggiata con autista soccorritore ed infermiere professionale per pazienti non critici che devono essere ricoverati presso ospedali o cliniche private, pazienti in dimissione non deambulanti che devono tornare a casa, pazienti che desiderano essere trasferiti da un nosocomio all'altro.
Mezzo di Soccorso Avanzato (MSA): ambulanza utilizzata per il trasporto di pazienti critici, attrezzata con strumentazione all'avanguardia, nella quale operano sempre un autista soccorritore, un infermiere professionale ed un medico che viene scelto secondo il caso clinico che si presenta di volta in volta. Questo tipo di servizio puo' essere svolto per brevi tragitti o per qualsiasi destinazione in Campania, in Italia e/o all'estero.

La dotazione sanitaria consente il trasferimento in sicurezza e comfort di tutti i pazienti: chirurgici, internistici, adulti o pediatrici. In particolar modo, le dotazioni delle ambulanze impiegate per il trasporto e soccorso prevedono:

• coperta termoelettrica per il riscaldamento attivo del paziente, in grado di ridurre il consumo di ossigeno e l’ipertono adrenegico che instaura l’organismo come risposta fisiologica al freddo, nonché il discomfort derivato dal brivido e da un ambiente inadeguatamente riscaldato;
• monitor e defibrillatore semiautomatico esterno per il monitoraggio del paziente durante il trasporto e per l’erogazione di un’eventuale terapia elettrica in caso di arresto cardiocircolatorio improvviso;
• sistemi di splinting per la stabilizzazione di fratture epifisiarie o diafisiarie del femore non stabilizzate o per cui non è prevista indicazione chirurgica. L’utilizzo di questo particolare presidio azzera il rischio che la frattura si dislochi durante il trasporto. La modica trazione applicata, inoltre, riduce notevolmente il dolore durante le fasi di trasporto e movimentazione del paziente.